A dieci anni dal sisma del 2016, la ricostruzione nelle aree interne delle Marche prova finalmente a cambiare passo. Non si tratta più soltanto di rimettere in piedi edifici e infrastrutture, ma di riaccendere la capacità produttiva dei territori più colpiti, sostenendo chi vuole restare, investire o tornare a fare impresa.
In questa direzione si muove il nuovo bando “Crescita e rientro di micro, piccole e medie imprese Sisma 2016”, attivato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche.
💰 Risorse Disponibili e Beneficiari
La misura mette a disposizione un totale di 5.456.445,64 euro. Per garantire un supporto mirato ai territori maggiormente colpiti, metà delle risorse è riservata ai comuni del cosiddetto “cratere ristretto”.
Chi può presentare domanda?
Il bando si rivolge alle micro, piccole e medie imprese (MPMI):
- sia in forma individuale che societaria
- regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese
- con attività (unità locali) già presenti o da sviluppare in uno dei comuni del Cratere Sisma 2016 indicati dall’Avviso.
L’obiettivo di questa iniziativa è chiaro: contrastare il rischio di spopolamento creando lavoro, servizi e opportunità per giovani, famiglie e imprenditori nell’entroterra marchigiano.
🛠️ Attività agevolabili: dalla Manifattura al Turismo
Il perimetro delle attività ammissibili è particolarmente ampio, pensato per sostenere sia le realtà storiche sia le nuove iniziative:
- Artigianato e Manifattura
- Trasformazione dei prodotti agricoli
- Servizi alle imprese e alle persone
- Commercio, sia tradizionale che elettronico (e-commerce)
- Turismo e Accoglienza: alberghi, strutture extralberghiere, pubblici esercizi, ristorazione e attività sportive.
Nota di valore strategico: le attività turistiche e di ristorazione sono considerate cruciali per la valorizzazione dei borghi e per generare ricadute concrete sull’economia e sull’identità locale.
📈 Cosa finanzia il Bando? (Spese Ammissibili)
Gli investimenti ammessi uniscono la concretezza delle infrastrutture fisiche alla necessità di digitalizzazione e innovazione:
- Immobili: acquisto e ristrutturazione di locali (fino al 50% dell’investimento complessivo)
- Beni materiali: acquisto di macchinari, arredi e attrezzature strettamente nuovi di fabbrica
- Beni immateriali e servizi: software, licenze, brevetti e consulenze specialistiche.
⚠️ Attenzione al vincolo sull’innovazione: software e consulenze devono rappresentare almeno il 15% del totale delle spese ammissibili. Questa scelta mira a spingere le imprese verso la digitalizzazione e la sostenibilità.
💶 Entità del Contributo a Fondo Perduto
L’agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto:
- copertura fino al 70% delle spese ammissibili
- contributo massimo concedibile pari a 280.000 euro
- ad esempio, a fronte di un investimento complessivo di 400.000 euro, è possibile ottenere il sostegno massimo di 280.000 euro.
Inoltre, per agevolare la liquidità aziendale nelle fasi iniziali dell’investimento, il bando prevede la possibilità di richiedere anticipazioni progressive.
📝 Come presentare Domanda e Criteri di Valutazione
Le domande non verranno finanziate in base al solo ordine di arrivo; la qualità del progetto sarà determinante.
- Modalità di invio: esclusivamente tramite la piattaforma web SIGEF
- Scadenza: entro il 7 settembre 2026
- Soglia minima di ammissione: le proposte saranno valutate da una Commissione con un punteggio massimo di 100 punti. Per entrare in graduatoria è necessario raggiungere un punteggio minimo di 48 punti.
Criteri di valutazione principali:
- Qualità progettuale e livello di innovazione
- Solidità organizzativa del proponente
- Sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento.
Premi e punteggi aggiuntivi previsti per:
- Start-up
- Creazione di nuova occupazione
- Rinuncia volontaria a una quota del contributo massimo
- Progetti legati ai settori del turismo e della ristorazione.
Articolo a cura del Dott. Luigi Nardullo
Dottore Commercialista e CEO di creazionedimpresa.it
