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Rai Way-EI Towers: fusione tramontata, il CdA rilancia il Piano 2024-27

Rai Way archivia definitivamente il progetto di aggregazione con EI Towers e guarda avanti. Il consiglio di amministrazione della società, controllata dalla RAI e quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana, ha preso formalmente atto della scadenza del Memorandum of Understanding che avrebbe dovuto aprire la strada a una delle operazioni di consolidamento più attese nel settore delle infrastrutture di telecomunicazione italiane.

L’annuncio è giunto dopo il comunicato diffuso il 1° luglio da RAI – Radiotelevisione italiana, che ha sancito la fine delle trattative.

L’ipotesi di fusione tra Rai Way e EI Towers era seguita con grande interesse dagli operatori di mercato da diversi mesi. Le due società rappresentano i principali operatori italiani nel settore delle torri di trasmissione e delle infrastrutture broadcast: una loro eventuale unione avrebbe creato un polo nazionale di rilievo, potenzialmente in grado di competere con i grandi player europei del settore tower. L’operazione, tuttavia, si è rivelata più complessa del previsto, con le trattative che non hanno raggiunto un punto di convergenza sufficiente a procedere oltre la fase preliminare.

Nonostante la battuta d’arresto, il CdA di Rai Way ha voluto inviare un segnale chiaro al mercato: l’attenzione della società rimane pienamente concentrata sull’esecuzione del Piano Strategico 2024-2027. Questo piano, presentato agli investitori nei mesi scorsi, prevede un percorso di crescita organica basato sullo sviluppo delle infrastrutture esistenti, l’espansione dei servizi offerti agli operatori di telecomunicazione e la valorizzazione del patrimonio di siti e torri distribuiti sull’intero territorio nazionale.

Dal punto di vista degli investitori e degli analisti, la mancata aggregazione rappresenta certamente una delusione nel breve periodo. Le operazioni di M&A nel comparto tower tendono a generare importanti sinergie di costo e ricavi, oltre a creare valore attraverso economie di scala difficilmente replicabili per via organica. Tuttavia, la chiarezza comunicativa del CdA nel riconfermare la strategia standalone potrebbe contribuire a stabilizzare il titolo, evitando prolungati periodi di incertezza che spesso penalizzano i corsi azionari dopo il fallimento di trattative di questa portata.

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Sul fronte delle valutazioni di mercato, gli analisti dovranno ora ricalibrare i propri modelli, che in alcuni casi incorporavano un premio legato alla probabilità di successo dell’operazione. La società resta tuttavia un operatore solido, con un modello di business caratterizzato da ricavi ricorrenti e contratti di lunga durata, elementi che la rendono una realtà difensiva all’interno del listino milanese.

In conclusione, il capitolo Rai Way-EI Towers si chiude senza lieto fine, ma la società ha scelto di trasformare questo momento in un’opportunità per ribadire la propria visione strategica di lungo periodo. I prossimi trimestri saranno decisivi per dimostrare al mercato che il Piano 2024-2027 è in grado di generare valore anche in assenza di operazioni straordinarie.

Fonte: news.teleborsa.it

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