Esistono ancora investimenti a capitale garantito nel 2026? Scopri le differenze tra tassi reali, rischi nascosti e i migliori strumenti protetti.
Un investimento a capitale garantito è uno strumento finanziario in cui il contraente ha la certezza matematica di ricevere, alla scadenza del contratto, almeno il 100% della somma inizialmente versata (al lordo di tasse e commissioni). La garanzia è solitamente fornita dall’emittente stesso (come lo Stato per i titoli di debito) o da una compagnia assicurativa nelle polizze di Ramo I.
Il rischio principale è l’inflazione (rischio di potere d’acquisto). Se un titolo garantisce il capitale ma offre un rendimento nominale dell’1%, a fronte di un’inflazione al 2%, l’investitore sta subendo una perdita reale del potere d’acquisto. Altri rischi includono il rischio di controparte (fallimento dell’emittente) e la penale per liquidazione anticipata prima della scadenza.
Nel contesto attuale, i principali strumenti sono i Buoni Fruttiferi Postali (garantiti dallo Stato Italiano e non soggetti a oscillazioni di mercato), i Conti Deposito vincolati (protetti dal Fondo Interbancario fino a 100.000€) e le gestioni separate delle polizze Vita di Ramo I.
